Dichiarazione stampa del Coordinatore Antonello Aurigemma e del Delegato al Coordinamento Affari europei Gianpietro Comandini
La Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome guarda con crescente preoccupazione alle ipotesi di riorganizzazione delle strutture della Commissione europea dedicate alla politica di coesione, che rischierebbero di indebolire il presidio istituzionale europeo a tutela dei territori e delle autonomie regionali.
La politica di coesione ha rappresentato, negli ultimi decenni, uno dei principali strumenti attraverso cui l’Unione europea ha saputo ridurre i divari territoriali, sostenere gli investimenti locali e rafforzare la vicinanza delle istituzioni europee ai cittadini. Mettere in discussione questo impianto significherebbe compromettere un equilibrio costruito nel tempo e fondato sul principio della governance multilivello.
Per la Conferenza, il rischio non riguarda soltanto l’assetto amministrativo delle istituzioni europee, ma investe direttamente il futuro delle Regioni e delle Assemblee legislative regionali italiane, che svolgono un ruolo essenziale nella programmazione, nel controllo democratico e nell’attuazione delle politiche finanziate dall’Unione.
Particolarmente rilevante sarebbe l’impatto sul sistema regionale italiano, caratterizzato da un forte coinvolgimento delle Regioni e dei Consigli regionali nella gestione delle politiche di sviluppo territoriale, dei fondi strutturali e degli investimenti strategici. Un indebolimento della dimensione regionale europea rischierebbe infatti di favorire dinamiche di centralizzazione decisionale, riducendo gli spazi di partecipazione istituzionale dei territori e la capacità delle Assemblee legislative regionali di incidere sulle priorità di sviluppo locale.
La Conferenza evidenzia inoltre come le sfide che l’Europa si trova ad affrontare — dalla transizione ecologica alla competitività industriale, dalla coesione sociale alla crisi demografica — richiedano una presenza forte delle istituzioni regionali, in quanto soggetti capaci di interpretare le esigenze concrete delle comunità locali e trasformare gli obiettivi europei in politiche efficaci e vicine ai cittadini.
In vista della definizione del futuro Quadro Finanziario Pluriennale e delle prossime riforme delle politiche europee, la Conferenza ribadisce quindi la necessità di preservare una governance europea che continui a riconoscere alle Regioni un ruolo strategico, politico e istituzionale, evitando approcci centralistici che rischierebbero di indebolire il principio di coesione territoriale sancito dai Trattati.
La Conferenza rinnova infine il proprio impegno a sostegno di un’Europa fondata sulla cooperazione tra i diversi livelli istituzionali e sulla valorizzazione delle autonomie regionali, considerate elemento imprescindibile per rafforzare la democrazia europea e la fiducia dei cittadini nel progetto comune dell’Unione.