Questa mattina a Bruxelles Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio e Coordinatore della Conferenza, e Antonio Mazzeo, Vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, sono intervenuti nel corso della riunione della Commissione SEDEC (politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura) nel dibattito con Ekaterina Zaharieva, Commissario europeo per le startup, la ricerca e l’innovazione, sul rinnovo del Piano d’azione congiunto su innovazione e ricerca tra la Commissione europea e il Comitato europeo delle Regioni.
«Desidero esprimere il mio forte apprezzamento per il rinnovo del Piano d’azione congiunto – ha dichiarato il Presidente Aurigemma – Si tratta di un segnale politico rilevante, che rafforza il ruolo dei territori nella costruzione delle politiche europee in materia di ricerca e innovazione. Competitività e coesione devono procedere insieme. Le capacità di innovazione non sono distribuite uniformemente in Europa e persistono divari territoriali che rischiano di ampliarsi se non affrontati con decisione. A livello regionale e locale queste realtà si manifestano con maggiore evidenza ed è lì che i territori giocano un ruolo fondamentale ed essenziale per tradurre le strategie europee in risultati concreti. Come Coordinatore della Conferenza credo fermamente in questo approccio multilivello. La firma del nuovo Piano d’azione – ha concluso il Presidente – rappresenta uno strumento strategico per consolidare una vera governance multilivello e per fare dell’innovazione un motore di crescita equa per tutta l’Europa. Ora sarà nostra cura declinarlo sui nostri territori regionali e comunali per consentire di migliorare le sinergie e attirare talenti.»
«Tre cose dal mio punto di vista per un salto di qualità nel mondo delle start-up – ha dichiarato il Vicepresidente Mazzeo – Il primo è non aver paura del fallimento e mandare questo messaggio alle tante ragazze e ai tanti ragazzi che ci provano, a chi ogni giorno fatica a trovare le risorse, e far sentire che la pubblica amministrazione a tutti i livelli è al loro fianco. La seconda questione riguarda l’up-scaling, la possibilità di riuscire a far crescere le imprese, e qui serve una dimensione almeno europea, non basta una dimensione regionale, non basta una dimensione nazionale. In parte ci state lavorando ma credo che su questo ci sia bisogno di fare di più. E poi il tema della semplificazione. Troppo spesso, specialmente chi si trova nella fase di early stage, ha bisogno di avere vicinanza, sostegno, e non deve vedere l’Europa come un vincolo ma come qualcuno che accompagna e sostiene questo sviluppo. Finisco con una provocazione – ha concluso il Presidente – cerchiamo di costruire un CERN dell’Intelligenza artificiale in Europa. È una sfida che non passa solo da voi, passa da tutta la Commissione ma credo che sia la sfida del presente e del futuro.»