Si è tenuta ieri e oggi a Bruxelles la 170ª Assemblea plenaria del Comitato europeo delle Regioni, alla quale hanno preso parte Mauro Bordin, Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Antonio Mazzeo, Vice Presidente del Consiglio regionale della Toscana, e Gaetano Galvagno, Presidente dell’Assemblea regionale siciliana.

«La gestione dell’emergenza non è sufficiente: dobbiamo trasformare la memoria delle calamità in azione concreta e prevenzione» ha dichiarato il Presidente Bordin intervenendo nel dibattito dedicato alla resilienza idrica.

«Ricordare è un dovere – ha sottolineato – ma garantire maggiore sicurezza alle generazioni future è un obbligo che abbiamo nei loro confronti. La tutela della vita umana deve sempre prevalere su ogni altro interesse.»

Bordin ha evidenziato come la sicurezza idrogeologica resti «una sfida aperta, che richiede cooperazione tra istituzioni e territori, decisioni tempestive e rispetto dell’ambiente.»

«Fondamentale – ha aggiunto – è il principio di sussidiarietà: chi è più vicino al territorio deve essere messo nelle condizioni di agire, con risorse adeguate e strumenti flessibili.»

«Proteggere le nostre comunità – ha concluso – non significa soltanto reagire alle calamità, ma trasformare la memoria in responsabilità e la responsabilità in prevenzione concreta

«Permettetemi di fare i complimenti al relatore per il lavoro che ci propone» ha esordito il Vice Presidente Mazzeo intervenendo in merito al parere sulla strategia UE per le startup e le scaleup.

Il Vice Presidente ha voluto sottolineare tre temi «da startupper, da chi lo ha fatto nella vita precedente.»

Il primo: «bisogna togliere vincoli, semplificare, meno regole: altrimenti l’Europa è vista come troppo lontana e non in grado di dare risposte.»

La seconda: «gli ecosistemi dell’innovazione vanno costruiti tra università, centri di ricerca, mondo delle imprese, anche mondo giovanile, abbiamo la necessità di parlare a chi oggi vuole scommettere sul futuro, dobbiamo dirgli “andate avanti, provateci, noi siamo al vostro fianco”, invece spesso viene visto in un’altra maniera.»

«E la terza e ultima – ha concluso – è che il messaggio deve essere chiaro: senza il ruolo delle Regioni e dei Comuni non possono esistere strategie di innovazione, l’innovazione non si fa a Bruxelles ma si costruisce sui territori

Salta al contenuto