Oggi la Commissione NAT (risorse naturali) del Comitato europeo delle Regioni, riunita a Bruxelles, ha adottato il parere di cui è stato relatore Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio e Coordinatore della Conferenza, “Preparare l’UE per la prossima crisi sanitaria: una strategia sulle contromisure mediche”.

«L’approvazione odierna del parere sul Piano Strategico Europeo per le Emergenze Sanitarie rappresenta un traguardo fondamentale per la tutela della salute dei nostri cittadini e un riconoscimento del ruolo centrale che le Regioni svolgono nella gestione delle crisi. L’Europa ha capito che non può esserci una strategia efficace senza il coinvolgimento diretto di chi opera quotidianamente sul territorio

Il Presidente Aurigemma ha presentato un documento che ha ottenuto un ampio consenso (approvato a larga maggioranza), frutto di mesi di consultazioni con i principali stakeholder del settore, tra cui l’Alleanza degli Ospedali Universitari (EUHA), la confederazione farmaceutica EUCOPE, le Aziende sanitarie regionali e locali, gli Ordini professionali, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta e le associazioni dei pazienti come Cittadinanzattiva.

«Questo parere vuole dare un’omogeneità e una certezza delle cure a tutti i cittadini europei: la crisi nella ricerca di personale sanitario, medici e infermieri, abbraccia tutta l’Europa. Omogeneità anche nel trasmettere sul territorio europeo competenze per consentire che al di là del Paese di provenienza si possa lavorare anche su altri territori. Abbiamo cercato di avere una visione europea, non più una versione territoriale. Che oggi ci vede impegnati sul fronte della guerra Russo-Ucraina. Questo parere è per cercare di rendere una Comunità europea vera anche su tanti argomenti importanti come quello sulla sanità che stiamo discutendo oggi.»

«La pandemia ci ha insegnato che la frammentazione è il nostro peggior nemico – ha spiegato il Presidente nel suo intervento – Con questo Piano, chiediamo all’Europa di gestire le eventuali emergenze sin dalle prime fasi di prevenzione, di programmazione e di pianificazione discendente di tutte le fasi di preparazione. Abbiamo inserito punti qualificanti come il rafforzamento della cooperazione transfrontaliera per il trasferimento dei pazienti, la creazione di scorte strategiche di medicinali e, soprattutto, il pieno riconoscimento della sussidiarietà: le Regioni sono la prima linea di difesa e devono avere voce in capitolo nella governance della salute UE.»

«Il voto di oggi – ha proseguito il Coordinatore – conferma la validità di un percorso che mette al centro l’innovazione digitale e la condivisione dei dati sanitari, garantendo però che il progresso sia equo e accessibile a tutti, dalle grandi metropoli ai piccoli centri rurali. È un impegno che portiamo avanti come rappresentanti delle Assemblee legislative italiane, convinti che la sicurezza sanitaria sia il presupposto per ogni forma di crescita economica e sociale

«Ringrazio i colleghi della Commissione NAT, l’esperto che ha redatto il parere, Dott. Giuseppe Quintavalle, gli stakeholder, i membri del Comitato delle Regioni che hanno dato il proprio contributo alla stesura del parere e il personale del gruppo dei Conservatori Riformisti. Ora il documento passerà all’esame della sessione plenaria, portando la voce dei territori italiani nel cuore del processo decisionale europeo, per costruire uno scudo comune capace di proteggere la vita dei cittadini di fronte alle sfide del futuro», ha concluso il Presidente Aurigemma.

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