Parlamenti Regionali

(ASCA) 12/6 2012 18:49

Umbria

marini, percorso unico per riorganizzazione sanita'



(ASCA) - Perugia, 12 giu - ''Abbiamo voluto definire un
quadro complessivo di riforma e riorganizzazione del sistema
sanitario umbro, invece di procedere per singoli atti o
provvedimenti specifici, che ci consentira' di realizzare un
percorso unitario e condiviso in grado di affrontare con
coraggio e determinazione la riforma, cogliendo cosi' le
sfide che ci vengono sia dalla necessita' di guardare al
futuro, sia dagli stessi obiettivi di contenimento e
razionalizzazione della spesa sanitaria imposti dai
precedenti Governi e da quello in carica''. L'ha detto la
presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, aprendo i
lavori dell'incontro svoltosi a Villa Umbra di Pila, nel
corso del quale sono stati illustrati ai Sindaci dei Comuni
ed ai presidenti delle Province i due provvedimenti
pre-adottati dalla Giunta regionale, relativi alla riforma
della sanita' in Umbria (DGR ''Misure di riordino e
razionalizzazione dei servizi del sistema sanitario
regionale'' e DDL ''Ordinamento del servizio sanitario
regionale''). All'incontro, presenti, tra gli altri, i
presidenti dell'Anci Umbria, Wladimiro Boccali, del Consiglio
delle Autonomie Locali, Leopoldo di Girolamo, il presidente
della Provincia di Terni, Feliciano Polli, anche in
rappresentanza dell'Upi Umbria. Marini ha voluto ribadire la
qualita' del sistema sanitario regionale, dal punto di vista
dei servizi e della sostenibilita' economica ''l'obiettivo
che intendiamo raggiungere - ha detto - e' realizzare una
riforma che ci consenta di mantenere e magari elevare la
qualita' dei nostri servizi e degli stessi livelli di
assistenza sanitaria, senza per questo dover gravare su altre
risorse del bilancio regionale o sulle tasche dei cittadini.
Nella nostra regione la sanita' si finanzia esclusivamente
con le risorse che provengono dal Fondo sanitario
nazionale''. ''Nei prossimi anni pero' - ha proseguito - e
soprattutto nel triennio 2013-2015, la Regione Umbria, come
tutte le altre regioni, dovra' fare i conti con una drastica
riduzione dei trasferimenti statali. Noi vogliamo
assolutamente evitare la traslazione diretta dei tagli alle
risorse sui servizi. Da qui la necessita' di una riforma che
sia in grado farci recuperare risorse per mantenere alta la
qualita' complessiva della sanita' regionale''.
''Personalmente - ha aggiunto - sono dell'idea che si
finanzia la sanita' attraverso la fiscalita' generale perche'
piu' equa, rispetto alla filosofia dei ticket, perche' in
questo modo sono gli stessi cittadini ammalati a pagarla.
Inoltre, non intendiamo per nulla rinunciare ad un modello
sanitario che sia pubblico ed universalistico''.
pg/gc