| 03-07-2009 - ROMA, 3 LUGLIO 2009 | |
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Assemblea del coordinamento nazionale: la difesa civica come risorsa per i cittadini e per l'amministrazione
Il 3 Luglio si è riunito a Roma il Coordinamento nazionale dei difensori civici regionali. Il coordinamento ha elaborato una serie di valutazioni sulla bozza di Decreto legislativo che ha per oggetto la produttività del lavoro pubblico (in attuazione della L. 15/2009, la "delega Brunetta"). In particolare i difensori civici sottolineano l'importanza dei meccanismi volti a collegare la misurazione della performance alla garanzia della trasparenza: si può assicurare la seconda anche in funzione della prima servendosi di strumenti già operativi, coma la difesa civica, e dunque a costo zero rispetto a quanto esistente. Il documento verrà sottoposto all’attenzione del Ministero per tramite dei Consigli regionali.
L’auspicio è che anche il contributo della difesa civica venga accolto con attenzione. In un momento in cui sempre più italiani si rivolgono al Mediatore europeo (è una notizia diffusa giusto qualche giorno fa) la difesa civica appare piuttosto debole, soprattutto a causa di una legislazione molto frammentaria, per cui ogni istituzione locale fa storia a sé. Questo avviene nonostante i numerosi richiami rivolti al nostro paese perché si allinei alla normativa europea: l’Italia è l’unico paese dell’Unione senza difensore civico nazionale. Ad onor del vero, va sottolineato che i resoconti annuali dei singoli uffici, pubblicati proprio in questo periodo, attestano con dovizia di numeri che si tratta di un'istituzione generalmente molto attiva e molto efficace, per quanto costretta talvolta ad operare senza mezzi adeguati. |