| 21/6 2012 11:36 | |
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Umbria vinti, bene recupero torre molino importante edificio storico (ASCA) - Perugia, 21 giu - ''La Torre del Molino rappresenta un importante edificio storico posto a pochi metri dall'alveo del Tevere, all'interno del Bosco Didattico di Ponte Felcino, gia' oggetto di attivita' educativa ambientale''. Cosi' l'assessore ai Lavori pubblici della Regione Umbria, Stefano Vinti, ha annunciato la presenza all'inaugurazione della Torre del Molino della Catasta a Ponte Felcino-Perugia, in programma il 22 giugno. L'iniziativa rientra nell'ambito delle celebrazioni organizzate in occasione del ''XX Giugno. ''Il Comune di Perugia - ha spiegato Vinti - per il recupero dell'immobile ha potuto contare su un contributo di risorse da parte della Regione Umbria di 350mila e. per i lavori del primo stralcio concesso nel 2004. Nel 2009 e' stato presentato alla Regione un ''progetto definitivo' per l'adeguamento funzionale di due piani della Torre, dall'importo totale di 250mila e. Con il Piano annuale delle OOPP per il 2009 e' stato concesso dalla Regione il contributo di 150mila e, comprensivo di 90mila precedentemente concessi e non utilizzati per il recupero della Torre di Pretola. Con una determinazione dirigenziale nel 2010 e' stato liquidato al Comune il 50% del contributo assegnato con il Piano 2009, pari a 75mila e''. La Torre, costruita intorno al 1300, si trova lungo il canale artificiale del Tevere che parte dalla chiusa della centrale idroelettrica di Villa Pitignano ed arriva a Ponte Felcino e nel medioevo era utilizzata per la macinazione del grano e come granaio. In origine e fino al 1878, la proprieta' era del Collegio della Mercanzia, poi passo' a Lucio Bonucci che aggiunse alla Torre due edifici e la trasformo' in centrale idroelettrica per il Lanificio di Ponte Felcino nel 1930. All'interno sono affisse 4 targhe in marmo che testimoniano il livello di massima piena raggiunto dal Tevere nel 1896 e 1944 e prima ancora nel 1597 e forse nel 1335. L'immobile si compone di 4 corpi di fabbrica ben distinti, la Torre e' composta da quattro piani, per un'altezza di circa 18 m, realizzati in pietra arenaria che risultava particolarmente sfaldata dagli agenti atmosferici prima di un restauro che le ha conferito ottime condizioni statiche ed estetiche (primo stralcio dei lavori eseguito dal settembre 2006); un ''corpo ingresso'' precedentemente utilizzato in parte come ingresso alla centrale (ad un piano), ed in parte come abitazione e anche questo restaurato con il primo stralcio; un ''corpo turbine'' a cavallo del canale, la vera centrale idroelettrica costruita negli anni 30 con struttura in cemento armato (non restaurato con il primo stralcio); un ''corpo uffici'' con due piani fuori terra precedentemente destinato ad abitazione (non restaurato con il primo stralcio). pg/gc |